Partecipare alla festa di Las Fallas che si svolge a Valencia nel mese di marzo è un’esperienza assolutamente da non perdere.
Valencia, durante Las Fallas, si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto che ospita centinaia di “sculture “destinate -ahimè- a sparire.
Ma non vi voglio anticipare nulla, a breve vi svelerò tutto.
Faccio una premessa, non conoscevo l’esistenza di questa festa.
Come, di consueto prima di ogni mia partenza, ho l’abitudine di raccogliere in Internet informazioni pratiche ma non solo.
Mi piace andare “a caccia”di qualcosa di particolare, di diverso da vivere che sia un luogo meno turistico, un’esperienza insolita o un locale
originale.
Ho scoperto, cosi durante le mie ricerche per il viaggio a Valencia la festa di Las Fallas.
Cosi, ho acquistato un biglietto per Valencia nel mese di Marzo per poter scoprire la città e partecipare alla festa di Las Fallas.
Oggi vi racconto la mia esperienza, un’esperienza assolutamente da fare almeno una volta nella vita.
Origini della festa Las Fallas
La festa de Las Fallas ha origine da un’antico rituale dei falegnami che usavano nella notte del 19 marzo per dare il benvenuto alla
primavera bruciare davanti ai loro laboratori strutture in legno, i parots utilizzati durante l’inverno per alzare le lampade che servivano per
illuminare gli ambienti.
A poco a poco questi pezzi di legno furono “umanizzati” dandogli forma di piccoli pupazzi che insieme a vecchi mobili e stracci venivano bruciati
il giorno di San Giuseppe, patrono dei falegnami, in un falò purificatore.
Da questa antica tradizione nasce la festa di Las Fallas che trasforma Valencia dal 1 al 19 marzo, da cittadina tranquilla in una giostra di
suoni, odori, colori con le sue sfilate di costumi tradizionali, fuochi, manifestazioni e spettacoli pirotecnici.
La festa oggi
Una settimana prima dell’inizio della festa uno spettacolo di luci e pirotecnico, La Cridà, annuncia a Torres de Serranos l’apertura de Las Fallas.
Anche se l’apice della festa si svolge nella settimana dal 15 al 19 marzo Valencia inizia a festeggiare già dal 1 marzo con la Mascletà a Plaza
del Ayuntamiento, la piazza del Comune.
Alle 14 di ogni giorno per tutto il tempo della manifestazione l’area della piazza viene recintata e riempita di petardi. Questa è la Mascletà.
A me -devo ammettere- non è piaciuto perché non amo i petardi quindi trovarmi in mezzo ad una folla oceanica tra migliaia di petardi che
scoppiano contemporaneamente non è stato particolarmente piacevole.
Uno spettacolo “ sonoro ” troppo assordante per le mie povere orecchie.
Consiglio, quindi se come me non amate i petardi, di stare lateralmente alla zona recintata in modo da poter assistere due minuti allo
spettacolo ed andare via facilmente.
A partire dalla notte del 15 di marzo, si svolge la Planta. Migliaia opere d’arte di cartapesta, i ninots, dalle dimensioni notevoli(alcuni possono
superare i 20 mt di altezza) rappresentanti personaggi di spicco vengono posizionate in tutte le strade e le piazze di Valencia.
Ogni quartiere-amministrazione fallera-ha il suo ninot. Per realizzare un ninot si lavora quasi un anno e visto il costo parecchio
elevato si organizzano iniziative per raccogliere fondi.
Sono arrivata a Valencia nel tardo pomeriggio del 16 marzo ed ho trovato Valencia colorata da migliaia di sculture.
Gironzolare per la città durante Las Fallas è stata un’esperienza straordinaria.
Le strade sono chiuse al traffico, migliaia di persone si riversano nelle strade e piazze a fare baldoria, molti sfilano con gli abiti tradizionali e
ogni quartiere si attrezza per preparare la paella in strada.
Vi confesso che la paella preparata nei pentoloni lungo la strada dalle signore valenciane è strepitosa, nulla a che vedere con quella dei
ristoranti. E poi stare seduti sui marciapiedi a mangiare con i locali è veramente divertente.
Nei giorni 17 e 18 di marzo si svolge uno degli atti piú toccanti della festa: l’offerta dei fiori alla Vergine dei Senzatetto (la Virgen de los
Desemparados).
I valenciani in abiti tradizionali accompagnati da bande musicali offrono i fiori alla Madonna.
Dalle 22 del 19 marzo i festeggiamenti si concludono con l’incredibile spettacolo la “Cremá”. Le meravigliose opere d’arte da quelle più piccole
a quelle più grandi vengono bruciate.
Solo una, delle 700, giudicata la migliore dal popolo sarà conservata nel Museo Fallero.
Ora capite perché ho scritto ahimè all’inizio di questo articolo perchè queste sculture sono meravigliose e vederle ridotte in cenere è un vero
peccato.
Assistere alla Cremà suscita un misto di timore ed eccitazione.
Spesso questi capolavori sono installati in piccoli quartieri che al momento della Cremà vengono delimitati dai vigili del fuoco per “difendere”i
palazzi e le persone dalle fiamme alte metri. Uno spettacolo ipnotico!
Buono a sapersi
Nel 2020 de Las Fallas si terrà dal 15 al 19 marzo 2020. Per maggiori informazioni su tutti gli eventi ed appuntamenti della festa potete consultare il sito http://fallas.com
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